Elba - Isola Musicale d'Europa - 1997-.... - Uto Ughi
violino

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Uto Ughi

   Ha mostrato uno straordinario talento fin dalla prima infanzia: all’età di sette anni si è esibito per la prima volta in pubblico eseguendo la Ciaccona di Bach ed alcuni Capricci di Paganini.
   Quando era solo dodicenne la critica scriveva: “Uto Ughi deve considerarsi un concertista artisticamente e tecnicamente maturo”.
   Ha iniziato le sue grandi tournées europee esibendosi nelle più importanti capitali. Da allora la sua carriera non ha conosciuto soste. Ha suonato infatti in tutto il mondo, nei principali Festivals con le più rinomate orchestre sinfoniche tra cui la Concertgebouw di

Amsterdam, la New York Philharmonic, la Washington Symphony Orchestra e molte altre, sotto la direzione di maestri quali: Chung, Gatti, Gergiev, Maazel, Mehta, Nagano, Penderecki, Prêtre, Rostropovich, Sawallisch, Sinopoli, Spivakov, Temirkanov.
   Non limita i suoi interessi alla sola musica, ma è in prima linea nella vita sociale del Paese e il suo impegno è volto soprattutto alla salvaguardia del patrimonio artistico nazionale.
   In quest’ottica ha fondato il festival “Omaggio a Venezia”, al fine di seg-nalare e raccogliere fondi per il restauro dei monumenti storici della città lagunare. Prosegue con il festival “Omaggio a Roma” (dal 1999 al 2002) che mira alla diffusione del grande patrimonio musicale internazionale attraverso concerti aperti gratuitamente al pubblico e attraverso la valorizzazione dei giovani talenti italiani.
   Tali ideali sono stati ripresi nel 2003 e attualmente portati avanti dal festival “Uto Ughi per Roma” di cui l’artista è ideatore, fondatore e direttore artistico.
    Intensa è la sua attività discografica con la BMG Ricordi per la quale ha effettuato numerose registrazioni, tra le quali i Concerti di Beethoven e Brahms con Sawallisch, il Concerto di Ciajkovskij con Kurt Sanderling, Mendelssohn e Bruch con Prêtre, l’integrale dei Concerti di Mozart, Viotti, Vivaldi, Le Quattro Stagioni, tre Concerti di Paganini nell’edizione inedita di direttore–solista, le Sonate e Par-tite di Bach per violino solo.
    Suona un violino Guarneri del Gesù del 1744, e con uno Stradivari del 1701 denominato “Kreutzer”.